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Ott 02

L’importanza degli Albi Illustrati a Scuola: facciamo parlare l’esperienza!

“Un buon insegnante non è affatto quello che sa tutto. È quello che ci ascolta e si fa piacevolmente ascoltare. Quello che insegna a pensare, non cosa pensare. Fa il suo lavoro con passione e ha il dono di farci innamorare di ciò che insegna. Dando il meglio di sé, ma soprattutto tirando fuori il meglio da ciascuno di noi.”

A. Degas

Inizio con questa citazione per presentarvi due insegnanti che da diversi anni lavorano con passione e dedizione, cercando e ricercando sempre nuovi stimoli per crescere nel loro lavoro e per favorire ogni giorno il benessere di ogni singolo alunno e del gruppo classe.

Silla Verucchi, insegnante da 22 anni e Roberta Gastaldelli, insegnante di sostegno da 15 anni, lavorano entrambe presso la scuola primaria Paolo Caliari di Mozzecane, in provincia di Verona.

La scelta di condurre un’intervista con queste insegnanti è stata fatta per proporre nuovi spunti di utilizzo degli albi illustrati anche all’interno della scuola primaria, partendo dal presupposto che possano essere sfogliati e letti a tutte le età.

Ho rivolto loro alcune domande che potessero focalizzare l’attenzione su aspetti che ritengo importanti, sia per chi svolge la professione di insegnante e sia per chi è interessato al mondo della letteratura per l’infanzia. Attraverso il racconto diretto di questa esperienza possiamo cogliere sicuramente alcuni spunti interessanti inerenti una didattica e una metodologia innovativa e densa di significato. 

Buona lettura…

1.Qual è la vostra esperienza di utilizzo degli albi illustrati all’interno della scuola primaria?

Abbiamo iniziato ad utilizzare gli albi nella didattica 4 anni fa, come momento di passaggio tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, ad esempio “La storia del leone che non sapeva scrivere” di M. Baltscheit, M. Boutavant (ed. Giunti).

Avevamo notato che questo tipo di attività suscitava molto interesse e incentivava la partecipazione attiva dei bambini, oltre che offrire una vasta gamma di spunti didattici, per questo abbiamo continuato ad usarli anche in ambiti differenti e negli anni successivi.

Nella nostra esperienza scolastica solitamente proponiamo la lettura degli albi illustrati in circle time; le letture vengono proposte all’inizio dell’attività, per suscitare l’interesse verso uno specifico argomento… Ecco alcuni esempi:

  • Gira giraffa nel paese degli animali” di A. Benevelli (ed. Esserci), per riflettere e sperimentare la capacità relazionale;
  • I 5 malfatti” di Beatrice Alemagna, (ed. Topipittori), per parlare delle diverse abilità o per introdurre una tematica legata agli apprendimenti;
  • Un trascurabile dettaglio” di A. Balpe, (ed. Terre di Mezzo), per abbracciare il tema dell’inclusione e della diversità;
  • Roar! Come diventare un leone” Jon Agee (ed. Il Castoro), per affrontare la riflessione linguistica sul verbo;
  • Il giorno della luna” Chris Hadfield (ed. Il Castoro), per introdurre lo studio delle fasi lunari.

albi illustrati scuola

Al termine della lettura suggeriamo un momento di riflessione sull’albo e, a seconda dell’obiettivo prefissatoci, proponiamo un laboratorio manuale o di drammatizzazione, oppure un’attività legata alle discipline.

2.Durante la vostra attività didattica quali sono gli obiettivi che vi ponete?

Gli obiettivi sono molteplici:

  • Avvicinare il bambino alla lettura, affinché l’ascolto diventi un momento piacevole e stimolante e sia il presupposto per incentivare il piacere di leggere in modo autonomo;
  • Accrescere la capacità attentiva nei nostri alunni, in quanto gli albi illustrati offrono una storia completa, co-narrata da testo e immagini, nella quale si accresce l’attenzione verso il testo scritto e verso il segno iconografico;
  • Attivare e consolidare le relazioni: nella storia, il bambino diventa spettatore attivo grazie alla voce narrante dell’adulto che lo accompagna;
  • Favorire attività inclusive, che ci permettano sia di coinvolgere alunni con bisogni educativi speciali, sia di trattare argomenti relativi alla disabilità.

3.Con quali criteri vengo scelti i testi?

Nello scegliere i testi da proporre di solito ricerchiamo albi illustrati di qualità, facendo ricerche in web o chiedendo consiglio alle nostre bibliotecarie di fiducia.

Scegliamo albi adatti all’argomento che abbiamo in programma di affrontare in classe.

4.Su quali competenze ha più impatto questa metodica?

L’utilizzo di albi illustrati alla scuola primaria incide sul:

  • Saper esprimere le proprie impressioni e i propri pensieri sul testo letto o ascoltato;
  • Riflettere e raccontare le proprie emozioni;
  • Incentivare e aumentare l’ascolto attivo dell’adulto e dei compagni di classe;
  • Favorire la comprensione del testo e la capacità di espressione orale;
  • Arricchire il lessico.

5.Come risulta questo tipo di attività con bambini che nella società di oggi sono sempre più esposti a dei device elettronici?

Abbiamo notato che gli albi illustrati catturano l’attenzione degli alunni perché sono facilmente fruibili, sono ricchi di immagini accattivanti e i testi sono brevi e originali: per queste ragioni i bambini si pongono in modo positivo verso l’ascolto e la lettura degli stessi. Inoltre, è un’attività piacevole che ci permette di introdurre in modo ludico anche gli argomenti più difficoltosi.

6.Per chi volesse iniziare a introdurre gli albi illustrati alla scuola primaria, che consigli dareste?

Innanzitutto, consigliamo di cominciare la lettura di albi che conoscete bene e che apprezzate, perché con il vostro entusiasmo contagerete i vostri alunni e trasmetterete un amore autentico verso la lettura.

Poi vi suggeriamo un attento lavoro di preparazione, leggendo voi stessi il libro più volte con attenzione, studiando le pause, l’intonazione e il ritmo, affinché durante la lettura in classe gli alunni vengano catturati dalla storia.

Prima di cominciare la lettura dell’albo, si può mostrare la copertina e alcune pagine chiedendo agli alunni di ipotizzare l’argomento o la trama narrata.

Inoltre, è fondamentale mostrare ai bambini le immagini relative alla pagina letta per immergerli nel racconto a 360°.

Al termine del libro è possibile chiedere le loro impressioni e le emozioni suscitate dal testo.

Buona progettazione e buona esperienza di lettura!

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Articolo a cura di Dott.ssa Elisa Gastaldelli, Educatrice e Formatrice

In collaborazione con Dott.ssa Roberta Gastaldelli e Dott.ssa Silla Verucchi, insegnanti di scuola primaria

Per approfondimenti sui Silent Book, un particolare tipo di albi illustrati, vi segnaliamo anche questo articolo: http://www.ilcircodellafarfalla.it/silent-book-un-mondo-sfogliare-scoprire/